Perdere

la nozione del tempo

 

Perdersi a scrivere, pitturare, disegnare per ore e rendersene conto significa entrare in una stato di «trip», quello stato mentale che si produce quando un individuo supera il pensiero cosciente per raggiungere uno stato più intenso di concentrazione e serenità.

 

 

 

Porsi

le domande giuste

 

Eterno curioso, il creativo osserva, ascolta, ma soprattutto pone le giuste domande riguardo ad una certa situazione. Vuole sapere perché le cose sono in quel modo e non in un altro.

 

Ogni occasione è buona per esprimersi.

 

Le persone creative hanno la tendenza a vedere il mondo a loro modo e a cercare costantemente delle occasioni per esprimersi nella vita di tutti i giorni.

Ma il creativo sa anche scegliere le parole giuste e convincenti, non serve parlare tanto e a caso.

 

Avere

la mente aperta

 

Sognare è anche un modo per uscire dal proprio mondo di pensieri limitati ed esplorare quello altrui. Riflettere su una domanda come se fosse surreale o sconosciuta, o con la prospettiva di un’altra persona,

può stimolare il pensiero creativo.

 

 

Realizzare

la vera passione

 

Vi sarete sicuramente già chiesti se vi piace il vostro lavoro. Per motivarsi, molti si dicono « sono bravo, riuscirò anche in qualcosa che mi interessa poco ». Non è il caso dei creativi, perché la loro motivazione viene da un desiderio interno piuttosto che da un desiderio di riconoscenza esterna o di ricompensa.

 

Stare

da soli

 

Essere creativi significa anche

non aver paura della solitudine. Non è un caso che spesso si dice che gli artisti sono persone solitarie. Il contesto della solitudine è spesso assimilato alla fase in cui sognamo, ma in realtà si è molto presenti e la voce con cui si dialoga è dentro se stessi.

 

 

Circondarsi

di bellezza

 

Spesso i creativi hanno buon gusto, è quindi naturale che vogliono circondarsi di bellezza, hanno una elevata sensibilità alla bellezza artistica.

 

 

 

Unire

i punti

 

Il principio stesso della creatività è di vedere le opportunità là dove non ci sono, a priori, è ciò che si chiama visione. La creatività consiste semplicemente nell’unire dei punti che nessun altro aveva visto prima.

 

 

Sognare

 

Sognare non è semplicemente perdere tempo in modo inutile. È lasciare vagabondare il proprio spirito per facilitare il processo di incubazione creativa. E sì, lo sappiamo per esperienza che le nostre migliori idee spesso escono dal nulla quando abbiamo la mente altrove.

 

Ricercare

nuove esperienze

 

Le persone creative adorano esporsi a nuove esperienze, sensazioni e a nuovi stati d’animo, proprio questa apertura è un indicatore importante della produzione di creatività. Può trattarsi della ricerca intelletuale, di sensazioni, di brividi, di fantasie…

 

 

 

Rischiare

 

Il fallimento deriva dall’aver rischiato.

La creatività è l’azione di produrre qualcosa dal nulla e ciò necessita di rendere pubbliche le scommesse che abbiamo fatto nella nostra mente.

Non è una cosa per timidi.

Tempo perso, una reputazione infangata o soldi spesi male, derivano da una creatività sbagliata.

 

 

 

 

Osservare

tutto ciò che ci circonda

 

Il creativo vede possibilità ovunque, che sottointendono una acuta osservazione dell’ambiente. Ogni informazione può diventare un pretesto per l’espressione creativa. Marcel Proust ha passato gran parte della sua vita a osservare la gente e raccoglieva le note più evidenti nei suoi libri. Osservare il proprio vicino d’aereo mentre utilizza il suo smartphone potrà forse farci nascere un’idea geniale a cui nessuno aveva pensato finora.

 

 

Lavorare

quando si vuole

 

Alcuni preferiscono lavorare presto al mattino, altri tardi la sera, se non, a notte fonda. Frank Lloyd Wright aveva l’abitudine di svegliarsi alle 3 o alle 4 del mattino e lavorare per qualche ora prima di riaddormentarsi. Qualunque sia il momento della giornata, gli individui molto creativi riescono spesso ad individuare a che ora mettere in moto la loro mente. I migliori creativi ne sono coscienti e cercano di adattarsi in modo naturale.

 

 

 

 

Sbagliare

 

La perseveranza è la condizione

per il successo creativo. Prima di giungere ad un risultato che avrà successo, la creatività passa per varie tappe che sono una sequenza di fallimenti. Imparare da questi errori consente di analizzarsi e migliorarsi.

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